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Perché i social non ti portano clienti

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Perché i social non ti portano clienti

Alberto del Grande - copywriter & scrittore
Pubblicato da Alberto del Grande in Web & Social · Venerdì 24 Apr 2026 · Tempo di lettura 6:45
Tags: SocialNetwork;follower;clienti
  
Hai aperto le tue pagine social, ti impegni a fare contenuti curati, sei costante… eppure, al di là di qualche like e alcuni rarissimi commenti, non hai ancora ottenuto nulla.

Ti sembra di conoscere questa situazione?

La verità è che c'è molta confusione sui social network e sul loro utilizzo, a partire dalla scarsa fiducia nei loro confronti pur avendo la pretesa del risultato.

In questo articolo ti spiego quali sono i motivi più comuni per cui di solito i social network non convertono e ti offro alcune soluzioni per avere social efficaci e migliorare i risultati, perché spenderci tempo e soldi inutilmente non ha senso.

Hai ancora dubbi sull'utilità dei social? Leggi i vantaggi che i social possono portare alla tua attività


I follower non sono clienti


Molte persone sono un po' ossessionate dai numeri a da quelle che in gergo vengono definite le Vanity Metrics ovvero, like ai post e follower della pagina. Tutto bellissimo, non sono qui a negare che faccia piacere, ma il mutuo e la spesa non si pagano con i like, vero? E nemmeno gli stipendi dei tuoi dipendenti. Servono clienti. E qui sorge un altro problematico punto di vista: il pensiero di alcuni secondo cui basti schioccare le dita perché sui social piovano dal cielo clienti e vendite. No… credimi, vorrei tanto dirti che è così – sai quanto sarebbe più semplice anche per chi fa il mio lavoro? Ma non è così, i social servono a vendere, ma fanno il giro largo, molto largo.

Sui social devi accompagnare l'utente verso un processo di vendita, così leggero da non sembrare tale. Non per raggirare o perché siamo infami, ma perché nessuno cerca di comprare sui social, almeno all'inizio del processo.

Quindi, un conto è prendere like e follower, che, per carità, serve anche questo, ma un altro conto è convertire i follower in clienti, ma il processo è ancora più articolato:
utente > follower > potenziale cliente > cliente > ambassador (se vogliamo dirla tutta!)

Come puoi vedere, non è né così semplice né così diretto. Sui social guidi le persone.

Ora ti spiego come trasformare i follower in clienti e quali sono alcuni degli errori più comuni che ho visto in questi cinque anni da freelance.

Crescere su Instagram non è solo aumentare il numero di follower


Instagram non è un eCommerce


O, meglio ancora (come amo definirlo), Instagram non è un volantino delle offerte.
Un altro errore molto diffuso è quello di pensare che vendere = pubblicare solo prodotti o servizi.

Ti faccio una domanda: tu quante pagine segui dove scorri il feed e vedi solo post che sembrano un catalogo? Ti fideresti a comprare un prodotto su una pagina che è la prima volta che vedi? Così, su Instagram? Credo proprio di no.  
Seguiamo le pagine che ci interessano, dove impariamo, ci intratteniamo, ecc., non quelle dove ti martellano di "compra questo, compra quello". Sbaglio?

La parolina magica è equilibrio. Questo, mio caro è proprio il percorso che l'utente deve fare. Te lo spiego in maniera semplificata. L'utente vede il tuo post, gli piace, mette like e se lo salva. Poi questa persona, incuriosita, decide di guardare il tuo profilo e, se hai lavorato bene, decide di seguirti. È qui che si gioca la partita. Passo dopo passo, un post alla volta, dobbiamo ripagare l'utente del gesto e dell'aver scelto di seguirci.

Come si fa? Attraverso un Piano Editoriale Social

Convertire i follower in clienti: gli errori principali


Qui non ci sono scorciatoie o magie, ma strategia, impegno e analisi continua. Tutto parte da una strategia, una struttura della tua comunicazione che preveda vari passaggi e fasi.

Non pubblicare solo prodotti
Partiamo dal punto citato poco fa: non puoi pubblicare solo le tue magnifiche pizze, o le scarpe che vendi. Per fare in modo che gli utenti si trasformino in follower, devi proporre vari generi di contenuti, ad esempio che mostrano chi sei come persona e quali sono i tuoi valori, il tuo metodo di lavoro, il dietro le quinte, ecc.

La qualità batte la quantità
È vero, la costanza è alla base di un buon funzionamento dei social, lo sostengo sempre anch'io, ma se la quantità va a discapito della qualità allora stai andando nella direzione sbagliata. Posta meno e meglio. Pensa i tuoi contenuti, curali a dovere, dai loro uno scopo… e poi affidati al tuo Calendario Editoriale.

Parla del cliente, non di te stesso

Un altro, forse il più diffuso, errore è quello di usare i social come se fossimo allo specchio a parlare di noi, raccontare quanto siamo bravi e devoti al nostro mestiere. Sì, parla anche di te – io sono il primo a farlo – ma ricordati che il cliente cerca qualcosa di utile per sé, non per darti delle conferme.

Certo, serve anche parlare di sé, a patto che siano post pensati per generare empatia e interazione.

Vendi soluzioni, non prodotti
Come sopra, si tende spesso a limitarsi a una descrizione del prodotto, ma prova a sforzarti e a raccontare che benefici porta quel prodotto al cliente. Sui social non vogliamo leggere schede tecniche, almeno nella maggior parte dei casi. Se vuoi vendere con i social, devi rispondere a una richiesta… senza che questa ti venga fatta esplicitamente.

Senza una strategia efficace social media, non otterrai nulla
L'aspetto più importante di tutti: devi definire una strategia da seguire se vuoi, prima ancora di raggiungere dei risultati, almeno iniziare a capirci qualcosa veramente.

Per capire se quello che fai sta funzionando (oltre a vedere quanti mi piace hai preso) devi definire degli obiettivi, che siano raggiungibili e misurabili.  

Come si fa per capirlo? Devi trovare i corretti KPI (Key Performance Indicator) ovvero capire bene quali sono i dati e le metriche da tenere in considerazione per i tuoi contenuti, ad esempio copertura, visualizzazioni, tasso di interazione, DM ricevuti, ecc.

Fare lead generation sui social media significa convertire, ovvero trasformare un utente "passivo" ad attivo, quindi che compie un'azione, che non è il semplice like, ma che può essere un messaggio in DM, il clic al link o la compilazione di un form.


Come essere competitivi sui social media


Per essere competitivo sui social e iniziare a usarli in modo efficace, devi smettere di andare a caso, a sentimento e di seguire l'entusiasmo del momento (non hai idea di quanti ne ho visti cominciare con cinque post a settimana e smettere dopo un mese, due al massimo).

Devi metterti a tavolino, decidere di cosa vuoi parlare e in che modo; devi dare un equilibrio tra i contenuti di vendita e quelli che fanno affezionare a te. Devi guardare, carpire le sfumature del perché un post ha funzionato e uno no, ma soprattutto, non devi avere fretta e sì, investire qualche soldino anche in sponsorizzate e campagne.

Ah, un'ultima cosa: a volte il cliente non mette like, non salva il post e non commenta, ma vede il post e poco dopo viene in negozio: non tutto è per forza misurabile, c'esta la vie!

Nel mio lavoro di Social Media Manager aiuto le persone come te e le aziende nel creare una strategia e un flusso social che sia utile, efficace e sostenibile sul lungo periodo.

Vuoi raccontarmi il tuo progetto? Scrivimi.



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Alberto del Grande
Copywriter e Social Media Manager a Verona
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