I vantaggi dei social media per le aziende
Pubblicato da Alberto del Grande in Web & Social · 25 Settembre 2025
Tags: Social;, Social, Media, Marketing;, Instagram;, Facebook;, LinkedIn
Tags: Social;, Social, Media, Marketing;, Instagram;, Facebook;, LinkedIn
Ah, i social network! Croce e delizia di tutti noi. Dall'uso personale all'uso smodato che ne provoca dipendenza, il mondo controverso dei social è innegabilmente parte integrante delle nostre giornate.
Soprattutto per chi, come te e me, ha un'attività propria e deve promuoversi online. Perché sì, che ci piaccia o no, oggi è obbligatorio essere online. Lo testai sulla mia pelle durante un mio vecchio lavoro da dipendente, dove il mio ex titolare, aveva chiuso la pagina Instagram (fu un po' l'inizio del mio lavoro attuale) per mancanza di voglia, tempo, ecc.
Più di una persona ci diceva: "Ah, ma siete ancora aperti? Ero convinto di no… perché non vi ho più visti sui social". Questa è l'amara – se vogliamo – verità.
Che siano utili e necessari credo sia ormai appurato e se sei arrivato su questo articolo è perché, probabilmente, stai pensando di aprirli o stai cercando la motivazione per continuare.
Non sarò il tuo motivatore in senso stretto, ma ti racconterò un po' più nel dettaglio perché il social media marketing per le aziende è importante.

5 motivi per cui avere i social fa bene al tuo business
Oggigiorno, grazie ai social, farsi pubblicità è alla portata di tutti, in termini di sostenibilità economica. Infatti rispetto ai metodi più tradizionali è decisamente più conveniente promuoversi attraverso i social. Attenzione però, perché "alla portata di tutti" e "conveniente" non significa che chiunque possa farlo o che la gratuità dei social sia la strada maestra, anzi! Come in molte cose, esiste una versione più ludica e gratuita oppure un approccio invece più serio e professionale sul quale bisogna investire per lavorare da professionisti. I social, seppur ben cammuffati da passatempo, non sono un gioco, ma un potente strumento di marketing e i vantaggi dei social media per le aziende sono tantissimi.
Il secondo aspetto per cui i social fanno bene alla tua azienda è che ti danno visibilità. Come detto all'inizio dell'articolo, se non ci sei nel digitale la gente non sa che esisti nel reale. C'è una grande differenza tra la pubblicità tradizionale e quella sui social. Pensa a come ti rapporti al classico volantino nella cassetta della posta o all'annuncio sul giornale e a come ti rapporti con i social network. Penso di poter dire abbastanza con certezza che nel primo caso finiscono direttamente cestinati o saltati con gli occhi, mentre nel secondo, nonostante tu possa skippare, comunque hai un rapporto più intimo e personale perché sei tu che scegli di aprirli, solitamente nei momenti di relax (in bagno, a letto, sul divano).
Terzo motivo: la fidelizzazione. Qui si apre un mondo perché se è vero che i social entrano nella nostra quotidianità e intimità, è vero anche che l'approccio da usare è fondamentale. I social non sono dei volantini (se no sarebbero di carta, nella cassetta "pubblicità"), ma un mezzo di collegamento tra tu azienda e il tuo cliente, dove quest'ultimo vuole conoscere il lato umano del tuo lavoro e dove sa di avere voce. Non è passivo: può mettere like, commentare, salvare il post, contattarti oppure può scegliere di toglierti il "segui". È un equilibrio delicato, che va rispettato, proprio perché la gente sui social (come me e te del resto) non cerca spot pubblicitari, ma svago. I social servono non tanto a vendere direttamente (certo, anche!), quanto a creare un rapporto di fiducia con i potenziali clienti. Una volta che ci sarà fiducia nell'anima del brand, solo allora potrai proporre i tuoi prodotti o servizi senza incontrare troppe obiezioni da parte dell'utente.
Il quarto tra i vantaggi dei social media per le aziende è l'acquisizione di contatti in target, precisi, mirati. Non è pesca con le reti, è una ricerca minuziosa fatta di strategia e selezione. Abbandonare il concetto dei tanti follower è il primo grande passo: vogliamo quelli giusti, o no?
Attraverso i social, le persone possono studiarsi le tue proposte e i tuoi contenuti influenzano enormemente questa fase perché è in base ai contenuti che gli utenti sceglieranno se seguirti, se interagire, se contattarti e, solo alla fine, se comprare. Quindi una perdita di follower è fisiologica e fa solo bene al tuo profilo aziendale perché manterrà solo quelli davvero interessati e più propensi poi all'acquisto.
Il quinto e ultimo motivo (tra quelli elencati qui, perché ovviamente ce ne possono essere molti altri) è che i social portano più traffico al sito web aziendale, parte fondamentale e più istituzionale di tutto il lavoro online.
Molti si appoggiano solo ai social perché più alla portata di tutti, meno dispendiosi economicamente e, a detta di alcuni, "un pensiero in meno" di cui occuparsi. Ma la verità è che i social non escludono la presenza di un sito web, soprattutto per alcune attività.
Portare più persone sul sito significa aumentarne la visibilità e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. Questo è lo step finale, che porta la persona da utente che non ci conosce a follower, passando per qualche storia, post sponsorizzato o campagna che rimanda al sito per poi convertirlo a cliente. È sul sito che troverà le risposte più tecniche e professionali a quello che cerca.
Ora ti è più chiaro perché i social media nel 2025 sono così importanti per aziende e liberi professionisti? Diciamo che fa tutto parte di un ecosistema che, se alimentato a dovere, crea un flusso continuo di persone che passano per la dimensione virtuale della nostra realtà lavorativa.
Includi i social network in una strategia di Content Marketing
Quale social scegliere per la tua attività
Dire social network vuol dire tutto e niente perché non è detto che quello che funziona per un tipo di attività funzioni per un'altra. Una gelateria e un consulente finanziario hanno bisogno di canali diversi per raggiungere il loro rispettivo target. E da cosa parte questa ricerca e selezione? Dalla buyer persona. Quali sono le piattaforme social adatte al tuo business lo decide la gente a cui ti rivolgi. Devi avere chiaro dove cercano i tuoi prodotti o servizi i tuoi potenziali clienti.
Vediamo, senza andare troppo nel dettaglio, quali sono i trend dei social media nel 2025 in Italia.
Facebook, il padre dei social network, nel nostro Paese conta circa 30 milioni di utenti attivi (faccio una media perché alcuni dati segnalano circa 26 milioni a inizio 2025 e altri 45 milioni a giugno 2025). E pensare che per alcuni la piattaforma è morta da un pezzo… La fascia d'età principale è 25-34 ed è, diciamo, il social col pubblico più variegato. Il luogo perfetto soprattutto per i boomer.
La varietà del suo pubblico lo rende abbastanza versatile, ma sicuramente è la piattaforma più indicata per negozi, ristoranti, tecnologia, media e informazione.
Instagram, l'erede più giovane, va più o meno di pari passo col fratello maggiore, contando circa 35 milioni di iscritti e facendo più breccia in una fascia d'età simile a Facebook, ma allargandosi anche ai più giovani (18-25). Essendo molto più d'impatto visivo, Instagram è l'ideale per chi lavora nella moda, viaggi, fotografia, food, design.
Più di 20 milioni sono gli utenti iscritti a LinkedIn (che quest'anno ha impennato), il social sicuramente più adatto per chi lavora nel B2B. È ancora la fascia 25-34 quella più ricca e popolosa anche su questo social (questo ci fa capire, in generale, che chi usa più i social, in generale, rientra qui). I tipi di professione più adatti a questa piattaforma sono: consulenza, risorse umane, finanza, tecnologia, formazione, vendite B2B, ecc.
Una piccola parentesi: non è da escludere che un'azienda o un professionista, sia su più canali social perché prende pubblici differenti, creando una comunicazione specifica per ogni piattaforma.
Il Piano Editoriale è uno strumento fondamentale per avere una buona strategia social
Come scegliere il social adatto al tuo business
Come detto nel paragrafo precedente, a dettare il social da utilizzare è il tuo pubblico. Non solo, ovviamente.
Al di là del tipo di cliente a cui ci rivolgiamo, ogni social chiede un linguaggio diverso, specifico, che passa dal contenuto, dal tono di voce e dal messaggio che vogliamo mandare. Questo è fondamentale per nutrire l'engagement sui social network: il coinvolgimento è tutto.
Il potere che video e foto hanno su Instagram, non è lo stesso che hanno su Facebook o LinkedIn (molto più adatti ai pipponi!). Battute a parte, su questi ultimi due è il testo a fare da padrone.
I principali Social Media nel 2025 in breve:
- Instagram parla (e colpisce) prima di tutto attraverso immagini e video.
- Facebook è il più vario e che offre più possibilità tra gruppi e confronti diretti con i clienti.
- LinkedIn è il migliore se vuoi costruire una rete di rapporti con altri professionisti, aziende, ecc., senza troppe distrazioni. L'ideale per migliorare la propria brand awareness attraverso i social media.
Usarne uno? Usarli tutti? Non esiste una risposta generica perché, anche sulla piattaforma meno adatta, col giusto appeal, punto di vista e modo di trattare gli argomenti scelti, si può fare di tutto.
Per questo però è necessaria una strategia ben strutturata e un budget adatto. In tutti gli altri casi, conviene scegliere con cura e poi dedicarsi a quello, sviluppandolo per bene. Meglio approdare su un altro social con una fan base solida alle spalle rispetto a lanciarsi su quattro piattaforme, non riuscendo a occuparsene come si deve.
A volte potrebbe sembrare una perdita di tempo o un inutile investimento di denaro ed energie, ma ricorda che Social Media e fidelizzazione clienti vanno a braccetto, perché si rompe la quarta parete.
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