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Categorie e Tag dei Blog: Le Differenze

Alberto del Grande - copywriter & scrittore
Pubblicato da Alberto del Grande in Lavoro · 13 Gennaio 2022
Tags: blog
  
Allora? Come va? Nei tuoi buoni propositi del 2022 ci hai messo l'apertura di un blog? Dell'ennesimo blog?

Fallo! Ci sta alla grande! Ma non farlo a caso!

Se lo organizzi al meglio dalle basi, prima di iniziare a pubblicare, vedrai che avrai un blog ben strutturato e che ti faciliterà anche l'emersione fuori dall'oceano di Google, permettendoti di farti trovare dagli utenti interessati.

In questo articolo ti parlerò di due degli aspetti più importanti della catalogazione dei tuoi contenuti e che permette di avere un blog chiaro, pulito, intuitivo e piacevole da navigare: categorie e tag.

Conosci il Web Marketing? Forse lo stai già facendo e non lo sai.

organizzare il blog

Differenze tra categorie e tag di un blog


Quando scrivi un articolo sul tuo blog hai la necessità di organizzarlo in mezzo a tutti gli altri che verranno. Un blog ordinato è utile e funzionale sia per gli utenti che lo leggeranno sia per le squadre di Google che girano per il web giorno e notte a scandagliare questa fitta rete di nodi: se trovano un blog liscio e intuitivo per loro, lo premiano. Categorizzare al meglio i contenuti del blog ti aiuta a facilitarne e migliorarne l'indicizzazione e, di conseguenza, il posizionamento nella SERP.

Ma questo lavoro fallo prima!

Ancora prima di iniziare a creare contenuti creati un bello schema, una mappa del sito (o del blog) e destina le categorie che pensi utilizzerai. Sii preciso ma non esagerare.

Cerca di creare delle macro-categorie in cui puoi inserire più temi coerenti tra loro. Questo ti permette di essere più ordinato e di evitare doppioni che Google non vede di buon occhio.

Ricorda che ogni categoria che inserisci va a creare una vera e propria pagina nel sito, per questo è bene essere parsimoniosi. Lo renderesti macchinoso e articolato per niente.

I tag invece sono delle vere e proprie etichette più specifiche per ogni micro-argomento.

Anche in questo caso la loro presenza incide e influenza l'esperienza di navigazione dell'utente e dei bot di Google.

Se le categorie possono avere delle sotto-categorie, i tag no.

Come per le categorie è bene non esagerare. Stabilire l'organizzazione gerarchica dei tuoi contenuti ti faciliterà in tutte le operazioni a posteriori.

Ricorda inoltre che potrai sempre aggiungerne nel caso in cui ti ritrovassi ad avere molti contenuti che non rientrano in categorie o tag non contemplati in precedenza.

Ti stai avvicinando al Web Writing? Forse dovresti dare una letta qui.

Come usare tag e categorie nei blog


Abbraccia sempre la filosofia Less is more e piuttosto che essere sommerso di categorie o tag inutilizzati o con un solo articolo al loro interno, evita. Soprattutto per quanto riguarda i tag, nel dubbio puoi aspettare ad assegnarli.  

Per esempio nel mio blog ho suddiviso in tre categorie: News, lavoro e scrittura creativa.

Nelle News pubblico tutto ciò che sono aggiornamenti e nuove collaborazioni in partenza, in Lavoro inserisco tutti gli articoli riguardanti copywriting, social media, ecc. (vedi? Ho usato una macro-categoria che mi permetta di includere il tutto per il primo anno di presenza del sito. Magari quest'anno suddivido in due specifiche. Chi lo sa?) e in Scrittura creativa pubblico articoli riguardanti consigli sulla scrittura creativa o che abbiano questa come tema centrale.

Come vedi ho solo tre categorie.

Aggiungerò, come in una buona ricetta, quanto basta, al bisogno.

Quindi, ti lascio con due dritte, un paio di consigli da mettere in pratica prima di tutto, finché sei ancora in fase di progettazione. Questo ti tornerà utile anche per la pianificazione editoriale!

Prendi carta e penna e creati uno schema ad albero (meglio) o un elenco e rappresenta, partendo dal tema centrale del tuo blog, quello di cui vorrai parlare. Suddividi in tre, cinque categorie e per ognuna di questa tirane fuori due o tre tag al massimo.

Una volta che passi alla scelta dei contenuti incastrali in questi gruppi. Trova il modo di farceli entrare e, se proprio non ne vogliono sapere, non avere alcuna paura ad abbandonarli e cercare un'alternativa più coerente e in linea con le tue scelte editoriali!

A proposito di scelte editoriali: sai come strutturare un Calendario Editoriale?





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